Viaggio alla scoperta della Cina: le 10 cose da sapere prima di partire
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Viaggio alla scoperta della Cina: le 10 cose da sapere prima di partire

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Sono stato in Cina ed ho scoperto un paese moderno, più occidentale di quello che si pensi dove passato e futuro coesistono.

Sono stato in Cina ed ho scoperto un paese moderno, più occidentale di quello che si pensi dove passato e futuro coesistono. Nel 2018 ho visitato per la prima volta la Cina, sbarcando nella capitale Beijing. All'epoca mi ero ritrovato in un luogo a cavallo tra presente e futuro, tra enormi edifici governativi e grattacieli. Oggi, nel 2025, sono invece approdato nella moderna Shenzhen, diventata ormai molto più di una semplice metropoli da oltre 17 milioni di abitanti, essendosi trasformata in un centro urbano modello altamente connesso al mondo tecnologico. Pensate che nel 1979 c'erano solo 30.000 abitanti, per lo più pescatori, oggi ci sono le sedi di aziende del calibro di Huawei, BYD, Tencent e molti altri brand dell'high tech cinese. Un mondo nuovo, moderno e tecnologicamente avanzato, che deve essere visto per capire cosa è diventata la Cina oggi. Sono arrivato a Shenzhen passando il confine con Hong Kong e la prima cosa che ho visto è... uno Starbucks. In molti immaginano la Cina come un paese chiuso in sé stesso, ma la verità è ben diversa, i brand internazionali, anche americani, sono presenti in grande quantità, almeno nelle metropoli più moderne. Le telecamere sono ovunque, un occidentale in questo vede il segno del controllo dello stato sulla popolazione, ma per i cinesi, almeno quelli con cui ho parlato, servono a mantenere sicuro un paese che in passato ha sofferto la fame e di conseguenza livelli molto alti di criminalità. Viaggiando con i mezzi pubblici in città si possono addirittura vedere i flash delle fotocamere stradali, che immortalano tutto ciò che succede nel traffico. Una cosa che mi ha colpito fin da subito è l'uso del passaporto, molto lontano da quello canonico a cui siamo abituati. L'ingresso nel paese è solo l'inizio, perché il passaporto viene utilizzato per l'accesso a molte attrazioni turistiche, come anche per i mezzi di trasporto interni. Durante il viaggio ho preso un treno ad alta velocità (che ha toccato i 300 Km/h) senza bisogno di portare con me il biglietto, appunto perché legato al passaporto. Dall'ingresso in stazione fino al treno non serve altro, si scansiona il passaporto a cui è associato il biglietto e si può così partire senza bisogno di mostrarlo. Stessa cosa quando mi sono spostato con un traghetto, il biglietto non l'ho nemmeno tirato fuori.