Rizzetta illustra il suo progetto per il calcio e il basket a Napoli: dalla polisportiva alle infrastrutture
Società

Rizzetta illustra il suo progetto per il calcio e il basket a Napoli: dalla polisportiva alle infrastrutture

·2 min di lettura

In una lunga intervista concessa al podcast Bloomberg Business Sport, il presidente del Napoli Basket ha parlato anche della possibilità che il suo gruppo possa rilevare il club…

In una lunga intervista concessa al podcast Bloomberg Business Sport, il presidente del Napoli Basket ha parlato anche della possibilità che il suo gruppo possa rilevare il club di De Laurentiis Un progetto a 360 gradi per lo sport napoletano e una visione a lungo termine, dal punto di vista del brand, delle infrastrutture, della competitività. Il presidente del Napoli Basket Matt Rizzetta ha rilasciato una lunghissima intervista al podcast Bloomberg Business Sport, parlando tra le altre cose anche dell'interesse del suo gruppo Underdog Global Partners di rilevare il Napoli calcio. Il numero uno del club cestistico azzurro ha parlato dei suoi esordi imprenditoriali, dalla nascita della North Six Agency nel 2009 all'acquisto del Campobasso calcio qualche anno fa: "Volevo rilevare la squadra della città di cui erano originari i miei nonni. L'abbiamo presa in quinta divisione, abbiamo vinto due campionati e ora siamo in Serie C. Quest'anno abbiamo chiuso la stagione al quarto posto, lottando per salire in Serie B. Nella mia idea c'era anche quella di coinvolgere i tanti immigrati di origine molisana che vivono nel Nord America". Parlando del business applicato allo sport, il numero uno del Napoli Basket ha aggiunto: "In Italia e in Europa ci sono tanti club che non sono commercializzati adeguatamente. Il valore di un club sportivo risiede nel suo radicamento, nella sua comunità. La passione non ha prezzo. E dal punto di vista commerciale ci sono tante opportunità da cogliere. A volte i gruppi americani ad esempio tralasciano di valorizzare la cultura di questi club. L'italiano ad esempio non è la mia lingua madre, ma ho la fortuna di parlato comunque fluentemente. Ho tenuto tantissime conferenze in Italia, tutte in lingua italiana, e credo che questo rafforzi il legame con la comunità e il rispetto che si riceve. Tu sei lì per essere al servizio dei tifosi. Io ho investito nello sport inizialmente come appassionato e poi successivamente è diventata un'impresa. Quando acquisisci una società ci metti tutto il tuo impegno, lavori 25 ore al giorno".