Strage di via D’Amelio, il questore di Caserta testimonia al processo sui depistaggi
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Strage di via D’Amelio, il questore di Caserta testimonia al processo sui depistaggi

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Andrea Grassi ha riferito in aula di aver visto la borsa di Paolo Borsellino nell’ufficio dell’allora capo della sezione omicidi di Palermo.

Il questore di Caserta Andrea Grassi ha testimoniato a Caltanissetta nel processo sui depistaggi legati alla strage di via D’Amelio, l’attentato in cui il 19 luglio 1992 morirono Paolo Borsellino e gli agenti della scorta. Nel corso della deposizione Grassi ha riferito di aver visto la borsa del magistrato nell’ufficio di Salvatore La Barbera, allora capo della sezione omicidi della squadra mobile di Palermo. Ha spiegato inoltre che la borsa gli apparve aperta e che all’interno si intravedeva un indumento. La testimonianza si inserisce in uno dei passaggi più delicati del processo, che punta a ricostruire cosa accadde nelle ore successive all’attentato e a chiarire i punti oscuri emersi nel corso degli anni sulle prime attività investigative. Il contributo del questore casertano riguarda un dettaglio materiale ma sensibile, perché tocca uno degli elementi più discussi della scena successiva alla strage.