

“Tra Lazio orientale e Abruzzo occidentale esiste un itinerario sorprendente fatto di cascate, gole scavate dall'acqua e laghi incastonati nel verde.”
Tra Lazio orientale e Abruzzo occidentale esiste un itinerario sorprendente fatto di cascate, gole scavate dall'acqua e laghi incastonati nel verde.
80 km da Roma, tra la provincia di Rieti e l'Abruzzo occidentale esiste un percorso fatto di cascate, gole e laghi che rimane fuori dai circuiti più battuti. Si percorre in un weekend, senza grandi preparativi, su strade poco trafficate, e il paesaggio cambia nel giro di pochi chilometri.
Si parte dalle Cascate di Monte Gelato (qui una foto), nel Parco Regionale della Valle del Treja. Il sentiero è breve: l'acqua scende in piccoli salti e forma pozze limpide ai margini del bosco. I resti di un vecchio mulino (eccolo qui) segnalano che questo angolo di Lazio aveva una funzione precisa, prima di diventare meta escursionistica.
Proseguendo verso nord-est si raggiungono le Gole del Salto (ve lo mostriamo qui). La vegetazione si infittisce, il fiume incide la roccia e i sentieri, pur non difficili, invitano a rallentare. Lo sbocco è il Lago del Salto, il bacino artificiale più grande del Lazio: le rive frastagliate creano insenature che sembrano baie, e al tramonto i riflessi cambiano minuto per minuto.


