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Perché adesso l'OKI costa quasi il doppio? Ecco cos'è cambiato dal 13 maggio
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Perché adesso l'OKI costa quasi il doppio? Ecco cos'è cambiato dal 13 maggio
Redazione·1 min di lettura
“Dal 13 maggio 2026, il prezzo della bustina di OKI granulato da 80 mg è praticamente raddoppiato. C'è un motivo dietro l'improvviso rincaro.”
Dal 13 maggio 2026, il prezzo della bustina di OKI granulato da 80 mg è praticamente raddoppiato. C'è un motivo dietro l'improvviso rincaro.
Chi compra abitualmente la scatola di Oki granulato da 80 mg si sarà sicuramente accorto che, da qualche giorno, il prezzo è praticamente raddoppiato. Dallo scorso 13 maggio, infatti, costa quasi il doppio: da 4,28 euro si è passati a 7,50 euro. Dietro il rincaro improvviso, però, c’è una ragione ben precisa.
Sì perché come spiegano da Altroconsumo e dalla redazione di GreenMe, il farmaco è passato dalla fascia A alla fascia C. Questo significa non solo che non è più rimborsato dal Servizio sanitario nazionale ma anche che il costo pesa tutto sul portafoglio del consumatore. La decisione sul provvedimento non arriva dall’AIFA ma direttamente da Dompé, che produce l’OKI – OKI, Moment o Tachipirina? Scopri cosa funziona meglio contro il mal di testa.
Con il passaggio in fascia C, l’azienda può fissare liberamente il prezzo del farmaco, mentre in fascia A è da negoziare con lo Stato. Per la stessa confezione da 30 bustine, ora, ha alzato il prezzo da 4,28 a 7,50 euro, con un rincaro di oltre il 75%. Una differenza sostanziale per chi ne fa uso continuativo, visto che dovrà sborsare ogni volta la cifra per intero, quando prima pagava solo il ticket o addirittura nulla, in caso di esenzione.


