Omicidio Cioffo, in Appello quattro condanne e l'assoluzione di Vincenzo Zagaria
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Omicidio Cioffo, in Appello quattro condanne e l'assoluzione di Vincenzo Zagaria

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La Corte d'Assise d'Appello di Napoli conferma due pene a 30 anni e due a 10 anni per il delitto del 1995 a San Cipriano d'Aversa.

La Corte d'Assise d'Appello di Napoli ha ridisegnato il verdetto per l'omicidio di Domenico Cioffo, avvenuto il primo febbraio 1995 a San Cipriano d'Aversa. Il secondo grado si è chiuso con quattro condanne e con l'assoluzione di Vincenzo Zagaria, per il quale è stata riformata la sentenza pronunciata in primo grado. Restano confermate le pene a 30 anni per Walter Schiavone e Raffaele Diana, detto Rafilotto. Dieci anni di reclusione, invece, per i collaboratori di giustizia Giuseppe Misso e Nicola Panaro. La decisione arriva al termine del processo d'appello celebrato davanti alla seconda sezione della Corte, presieduta da Vittorio Medito con giudice a latere Davide Di Stasio. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il delitto maturò dentro la faida che negli anni Novanta oppose il clan dei Casalesi al gruppo dei Quadrano. Cioffo sarebbe stato considerato vicino a quest'ultimo fronte. È questo il quadro nel quale si colloca l'omicidio, uno dei fatti di sangue richiamati nelle indagini sulla guerra criminale di quel periodo nell'Agro aversano. Il passaggio in Appello modifica dunque un punto centrale del primo grado, lasciando però ferme le altre condanne già pronunciate. Per un procedimento che torna su un omicidio di oltre trent'anni fa, la sentenza segna un nuovo assestamento giudiziario su una delle vicende più pesanti della stagione delle faide nel Casertano.