Forte scossa di terremoto nei Campi Flegrei, l'Ingv: "Attività di monitoraggio intensificate"
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Forte scossa di terremoto nei Campi Flegrei, l'Ingv: "Attività di monitoraggio intensificate"

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L’obiettivo è acquisire dati sempre più accurati sui processi geochimici e geofisici in corso nell’area vulcanica

L’obiettivo è acquisire dati sempre più accurati sui processi geochimici e geofisici in corso nell’area vulcanica La scossa di terremoto di origine bradisismica di magnitudo 4.4 che ha colpito i Campi Flegrei, ieri, provocando danni soprattutto a Bacoli, è stata seguita da decine di movimenti tellurici di entità minore che hanno interessato l'area. Dalla giornata di ieri i ricercatori dell’Ingv-Osservatorio Vesuviano hanno effettuato il campionamento dei fluidi emessi da una fumarola sottomarina presso la Secca delle Fumose, nell’area di Lucrino, a ovest di Pozzuoli. Le operazioni rientrano nel potenziamento del monitoraggio multiparametrico attivato durante l’attuale fase bradisismica e reso possibile anche grazie alla nuova infrastruttura marina installata nella caldera dei Campi Flegrei. L’obiettivo è acquisire dati sempre più accurati sui processi geochimici e geofisici in corso nell’area vulcanica. Secondo Lucia Pappalardo, direttrice dell'Osservatorio Vesuviano/Ingv, intervistata da NapoliToday, "Si tratta di un sisma che non apre scenari diversi da quelli che già conoscevamo. La paura dei residenti è comprensibile ma gli altri parametri che noi controlliamo con costanza non hanno subito variazioni sensibili. Nelle prossime ore riusciremo ad analizzare anche quelle più piccole e quindi sono sicuramente di più”.