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Farmacie e partite IVA, più controlli del Fisco dopo il calo degli indici ISA
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Farmacie e partite IVA, più controlli del Fisco dopo il calo degli indici ISA
Redazione·1 min di lettura
“Le dichiarazioni dei redditi 2025 tracciano due gruppi di partite Iva: peggiorano farmacie e ambulanti, migliorano professionisti e settore alimentare.”
Le dichiarazioni dei redditi 2025 tracciano due gruppi di partite Iva: peggiorano farmacie e ambulanti, migliorano professionisti e settore alimentare.
Le dichiarazioni dei redditi 2025 (anno 2024) hanno restituito una mappa del rischio fiscale che divide le partite Iva italiane in due gruppi ben distinti: chi migliora la propria posizione e chi, invece, scivola verso una sorveglianza più intensa da parte dell'Amministrazione finanziaria.
Il dato più commentato riguarda ambulanti, concessionari di auto e agenti di commercio, che hanno registrato un calo dell'affidabilità dichiarativa compreso tra il 9,5% e il 15,9% secondo l'analisi pubblicata da Il Sole 24 Ore.
Ma la flessione più marcata spetta alle farmacie, con un -20,3%. Questo deterioramento non è necessariamente il segnale di irregolarità: secondo l'analisi, riflette spesso la contrazione dei fatturati post-pandemia, che ha spostato i parametri economici su cui si calcolano gli ISA, gli Indicatori Sintetici di Affidabilità usati dal Fisco per valutare la coerenza tra i redditi dichiarati e l'attività svolta.


