


Xiaomi 17T Pro Recensione: molto più di un semplice flagship killer
Redazione·2 min di lettura
“Abbiamo avuto modo di provare il nuovo Xiaomi 17T Pro, il modello di punta della nuova T Series di Xiaomi mostrata a Vienna.”
Abbiamo avuto modo di provare il nuovo Xiaomi 17T Pro, il modello di punta della nuova T Series di Xiaomi mostrata a Vienna.
Nel corso dell'evento di lancio a Vienna, Xiaomi ha svelato al mondo la nuova famiglia di smartphone Serie 17T, composta da Xiaomi 17T e Xiaomi 17T Pro. I nuovi modelli T compiono un passo evolutivo importante, che li allontana dall'etichetta di semplici "flagship killer" non solo per le loro specifiche tecniche ma anche per via di un design ricercato e di un'esperienza software matura e rifinita anche a livello fotografico, grazie alla collaborazione con Leica.Con Xiaomi 17T Pro, in particolare, il produttore ha puntato su tre pilastri: una batteria al silicio carbonio da 7000 mAh, un teleobiettivo periscopico co-sviluppato con Leica e un design da smartphone di fascia alta.
Al primo impatto sia visivo che tattile, lo Xiaomi 17T Pro si distingue per uno spessore incredibile, specie se si tiene conto della capacità della batteria: le dimensioni fisiche di 162.2mm x 77.5mm x 8.25mm con un peso di 219 grammi, infatti, ci parlano di un dispositivo dalle dimensioni notevoli ma al contempo sorprendentemente compatte, se rapportate alla sua capienza di 7000 mAh.Xiaomi ha spiegato di essere riuscita a ridurre lo spessore grazie all'impiego della tecnologia di packaging LIPO, che permette allo Xiaomi 17T Pro di vantare cornici simmetriche di appena 1,29mm su tutti e quattro i lati: in questo modo gli ingegneri sono anche riusciti a massimizzare il rapporto schermo-scocca e quindi a offrire una continuità visiva sul display.
A differenza di quanto avviene sulla variante base, il modello Pro è sviluppato attorno a un telaio in metallo spazzolato che, grazie al vetro posteriore e anteriore Corning Gorilla Glass 7i, è in grado di offrire un'elevata protezione contro graffi e cadute. Il grip, anche grazie al design posteriore, è buono e i bordi agevolano la presa naturale con una sola mano. Sempre sulla parte posteriore troviamo il modulo fotografico, che occupa gran parte del bordo superiore sinistro: rispetto a quanto fatto anche da altri produttori, Xiaomi ha preferito adottare un design che favorisse la continuità con il resto del frame al posto delle classiche finiture lucide, che favoriscono l'accumulo di polvere e ditate. Se vi state chiedendo quanto sia ampia la sporgenza del modulo fotografico, la risposta è che si nota, soprattutto quando lo smartphone viene posto su una superficie piana, dove si crea quell'effetto scalino che però può essere aggirato con l'utilizzo di una cover.Per quanto riguarda il display, Xiaomi ha scelto uno schermo AMOLED piatto da 6,83 pollici con risoluzione 1.5K: a differenza dei classici Quad HD, abbiamo una densità di pixel comunque elevata, ma anche una migliore gestione energetica.


