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Vigilante muore schiacciato dal cancello ma per il medico legale fu infarto. Rabbia dei familiari…
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Vigilante muore schiacciato dal cancello ma per il medico legale fu infarto. Rabbia dei familiari…
Redazione·1 min di lettura
“Il difensore della famiglia di Carmine Griffone ha depositato l'opposizione all'archiviazione disposta dalla Procura”
Il difensore della famiglia di Carmine Griffone ha depositato l'opposizione all'archiviazione disposta dalla Procura
Morì dopo che gli cadde addosso un cancello ma per il consulente della procura il decesso sarebbe avvenuto per pregresse patologie cardiache. Il difensore della famiglia di Carmine Griffone, l’avvocato Mario Sgambato, deposita istanza di opposizione al decreto di archiviazione disposta dalla Procura chiedendo al gip di Benevento ulteriori accertamenti sulle cause della morte e il provvedimento che dispone il giudizio per i due imputati.
La tragedia a fine ottobre 2025. Griffone, guardia giurata originaria di Caserta e residente nel beneventano, era in servizio nel deposito della stazione ferroviaria dismessa di Tufara Valle. Il 53enne morì dopo che un grande cancello in ferro, uscito dalle guide, gli cadde addosso. Dagli accertamenti medico legali, però, il consulente della Procura rinvenne la causa della morte in presunte patologie cardiache di cui la vittima avrebbe sofferto.
Una conclusione a cui la Procura si è uniformata disponendo l’archiviazione dell’inchiesta per omicidio colposo, con due persone iscritte nel registro degli indagati. Una conclusione ritenuta “inaccettabile” dai familiari di Griffone che hanno depositato l’opposizione all’archiviazione. Secondo quanto sostenuto, la Procura non si sarebbe confrontata con il fatto che il corpo del malcapitato fosse schiacciato da un cancello in ferro di circa 5 metri di lunghezza e 2 metri di altezza.


