Una proteina ha reso più forti i topi anziani: nuove speranze per l'invecchiamento
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Una proteina ha reso più forti i topi anziani: nuove speranze per l'invecchiamento

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Scoperta nei topi una proteina che riduce l'infiammazione e migliora forza e ossa; possibile strada contro fragilità dell'età, ma serve più ricerca.

Scoperta nei topi una proteina che riduce l'infiammazione e migliora forza e ossa; possibile strada contro fragilità dell'età, ma serve più ricerca. Una proteina capace di tenere sotto controllo l’infiammazione potrebbe un giorno aiutare gli scienziati a comprendere meglio fragilità, perdita di forza e indebolimento delle ossa legati all’età. Per ora, però, la scoperta riguarda soltanto i topi e non gli esseri umani. Lo studio, guidato dai ricercatori dell’Università di Buffalo, si è concentrato sulla tristetraprolina, nota anche come TTP. Stabilizzando e aumentando l’espressione di questa proteina in topi anziani di 22 mesi, gli scienziati hanno osservato miglioramenti evidenti nella salute fisica: maggiore forza nella presa, camminata più rapida, migliore resistenza sul tapis roulant e livelli più alti di attività generale (ricordate: lo schermo di pc e smarthpone fa invecchiare!). Il risultato si inserisce in un filone di ricerca sempre più importante: quello dell’inflammaging, l’infiammazione cronica e di basso grado che tende ad aumentare con l’età. Questo processo è legato al declino del sistema immunitario e alla maggiore vulnerabilità verso malattie infiammatorie croniche. La TTP sembra agire riducendo l’attività di diverse citochine, proteine che regolano la risposta immunitaria ma che, se troppo attive, possono alimentare l’infiammazione.