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Trentola Ducenta, Apicella vince sul filo: è sindaco con 241 voti di vantaggio su Griffo
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Trentola Ducenta, Apicella vince sul filo: è sindaco con 241 voti di vantaggio su Griffo
Redazione·3 min di lettura
“La sfida secca tra i due candidati si chiude con un margine dell'1,92% sui voti validi: 6.403 preferenze ad Apicella contro 6.162 a Griffo. La corsa resta strettissima nei numeri, ma consegna al vincitore anche 10 seggi contro 5.”
Trentola Ducenta ha il suo nuovo sindaco, ma il verdetto esce da una delle sfide più strette di questa tornata. Michele Apicella chiude davanti a Michele Griffo di appena 241 voti e conquista il Comune al termine di un confronto diretto a due rimasto apertissimo fino alle battute finali.
Il dato ufficiale assegna ad Apicella 6.403 voti, pari al 50,96%, contro i 6.162 raccolti da Griffo, fermo al 49,04%. In termini assoluti il margine è ridotto a 241 preferenze; in termini percentuali vale appena l'1,92% dei 12.565 voti validi espressi per i candidati sindaco. È questa la misura reale di un duello che ha tagliato il paese quasi a metà.
Il primo dato politico è che Apicella riesce a imporsi in una corsa secca, senza vie di fuga e senza appelli successivi. Il secondo è che lo fa con uno scarto minimo, dentro una sfida in cui ogni blocco di voti ha pesato fino all'ultimo. Non è una vittoria larga, quindi, ma è una vittoria piena sul piano istituzionale: basta a chiudere la partita e a consegnargli la guida del Comune.
Interessante anche il rapporto tra voto al sindaco e voto di lista. I voti validi ai candidati sindaco sono 12.565, mentre quelli attribuiti alle liste si fermano a 12.275: ci sono quindi 290 schede di differenza, un dato che segnala un peso non irrilevante del voto disgiunto o comunque di scelte meno lineari tra coalizioni e candidati. In un testa a testa deciso da 241 voti, anche questo scarto aiuta a capire quanto il comportamento elettorale sia stato mobile e meno compatto del previsto.
Il verdetto delle urne consegna poi anche il nuovo equilibrio nell'aula consiliare. Ad Apicella vanno 10 seggi, mentre a Griffo ne spettano 5. Questo significa che il nuovo sindaco non eredita solo una vittoria numerica, ma anche una maggioranza consiliare definita, sufficiente per partire con un assetto amministrativo chiaro sin dai primi passaggi istituzionali.
I numeri generali completano il quadro della partecipazione. Gli elettori erano 16.349, i votanti 12.785, per un'affluenza del 78,20%. Le schede nulle sono state 185, le bianche 35, nessuna contestata. Vuol dire che i voti non validi si fermano complessivamente a 220, pari all'1,72% dei votanti: un dato relativamente contenuto, che rafforza l'idea di un corpo elettorale molto mobilitato e molto consapevole del peso di questo passaggio.
Per Apicella, adesso, si apre il passaggio più delicato: trasformare una vittoria sul filo in una guida amministrativa capace di tenere insieme il paese. Il risultato gli consegna il Comune, ma gli restituisce anche una fotografia molto netta di Trentola Ducenta: una comunità partecipe, polarizzata e ancora segnata dalla tensione di una campagna lunga e molto dura.
Ed è proprio qui che il dato elettorale si trasforma in dato politico. Vincere con 241 voti di scarto significa partire con un mandato pieno dal punto di vista istituzionale, ma con un margine abbastanza stretto da imporre fin da subito prudenza, tenuta e capacità di lettura del territorio. Più che l'entità della vittoria, nelle prossime settimane conterà il modo in cui quella vittoria verrà tradotta in governo.


