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Svolta al Tar per un bar chiuso dal Comune ma 'inibite' le aree abusive del locale
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Svolta al Tar per un bar chiuso dal Comune ma 'inibite' le aree abusive del locale
Redazione·1 min di lettura
“I giudici accolgono la richiesta di sospensiva del provvedimento con cui è stata revocata l'autorizzazione a esercitare l'attività di somministrazione”
I giudici accolgono la richiesta di sospensiva del provvedimento con cui è stata revocata l'autorizzazione a esercitare l'attività di somministrazione
Il bar resta aperto ma con l’inibizione delle aree abusive. Lo ha deciso il Tar della Campania che ha accolto il ricorso del bar “Dal Grande Fratello” di via Napoli a Capua e sospeso l’ordinanza del comune che aveva disposto la chiusura e revocato l’autorizzazione per la somministrazione.
Insomma, i giudici della Terza Sezione del tribunale amministrativo - presidente Michelangelo Maria Liguori - danno un colpo al cerchio e uno alla botte. La società ricorrente, rappresentata dall’avvocato Clemente Manzo, ha impugnato il provvedimento con cui il Comune di Capua, lo scorso 22 aprile, ha disposto la sospensione dell’attività e la revoca dell’autorizzazione all’esercizio della somministrazione.
Un provvedimento ritenuto ‘eccessivo’ e per il quale i giudici hanno accolto la richiesta di sospensiva, ribadendo come l'atto del Comune possa determinare - nelle more del giudizio - un pregiudizio “grave e irreparabile” per il commerciante.


