


Recursive Superintelligence punta su un'IA capace di auto-migliorarsi
Redazione·1 min di lettura
“La nuova startup guidata da Richard Socher scommette sull'idea più ambiziosa del settore: sistemi che possano correggersi ed evolvere senza intervento umano continuo.”
Nel settore dell'intelligenza artificiale prende forma una nuova scommessa ad altissima ambizione: costruire sistemi capaci di migliorarsi da soli, senza una guida umana costante. È l'obiettivo dichiarato di Recursive Superintelligence, startup californiana che ha raccolto un finanziamento molto rilevante e che si presenta già con una promessa di lungo raggio.
Alla guida c'è Richard Socher, nome noto nel campo del machine learning e già tra i fondatori di You.com. L'idea di fondo è spingere l'IA oltre la semplice capacità di rispondere bene alle richieste, portandola verso un modello che sappia individuare da sola i propri limiti e intervenire per superarli.
Sul piano teorico il tema non è nuovo, ma qui la differenza sta nel tentativo di trasformarlo in un progetto ingegneristico concreto. È anche per questo che l'operazione viene seguita con attenzione: tocca uno dei confini più delicati dell'attuale corsa all'IA, tra potenziale innovativo e interrogativi sul controllo dei sistemi.
Per ora il progetto resta soprattutto una direzione strategica. Ma il solo fatto che stia attirando capitali di questa portata dice molto su dove si sta spostando la competizione nella nuova fase del settore.


