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Provincia di Caserta, la vicepresidenza agita gli equilibri della maggioranza
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Provincia di Caserta, la vicepresidenza agita gli equilibri della maggioranza
Redazione·2 min di lettura
“Il presidente Colombiano è atteso alla distribuzione delle deleghe. Restano aperte le tensioni intorno alle candidature di Andrea De Filippo ed Emilio Nuzzo.”
Alla Provincia di Caserta il passaggio formale dell'assegnazione delle deleghe non ha ancora chiuso il confronto politico interno alla maggioranza. Al centro resta la vicepresidenza, incarico che continua a essere il principale punto di tensione attorno al presidente Anacleto Colombiano.
Il quadro è quello di una decisione attesa da oltre due mesi dalle elezioni provinciali. Il presidente dovrebbe sciogliere la riserva e completare la distribuzione delle deleghe ai consiglieri, ma la partita più delicata riguarda il ruolo di vice. A contenderselo sarebbero soprattutto Andrea De Filippo, sindaco di Maddaloni e consigliere provinciale più votato, ed Emilio Nuzzo, sindaco di San Felice a Cancello.
La competizione non viene letta solo come un confronto personale. Sullo sfondo pesano gli equilibri interni a Fratelli d'Italia, partito in cui De Filippo è approdato da poco e dentro il quale, secondo indiscrezioni richiamate nell'articolo, si discute anche di prospettive più ampie legate alle future elezioni politiche.
Questo punto ha una conseguenza concreta: se un sindaco dovesse scegliere la corsa al Parlamento, andrebbe incontro ai vincoli previsti dalla legge e dovrebbe lasciare il proprio ruolo amministrativo entro tempi incompatibili con la stabilità della vicepresidenza provinciale. La questione, quindi, non riguarda soltanto il nome da indicare oggi, ma anche la tenuta dell'assetto che verrebbe costruito.
Nel frattempo, l'ultima seduta del Consiglio provinciale ha offerto un segnale interessante sul piano dei rapporti istituzionali. Alcuni consiglieri di opposizione si sarebbero astenuti o avrebbero votato a favore su diversi punti. Tra quelli di maggiore rilievo c'è la rimodulazione del Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni Immobiliari per il triennio 2026-2028, con l'uscita dell'ex Caserma dei Vigili del Fuoco di Caserta dal piano di vendita.
La scelta indica una linea diversa per quell'immobile: non più alienazione, ma valorizzazione pubblica e possibile riqualificazione per servizi a supporto del territorio. È un elemento che, in una fase segnata dal confronto interno alla maggioranza, restituisce almeno un terreno su cui si è registrata una convergenza più ampia.
Resta però la questione politica centrale. Finché non saranno assegnate le deleghe e chiarita la vicepresidenza, la Provincia continuerà a muoversi in un equilibrio provvisorio, dove il peso dei rapporti di partito conta quanto quello degli incarichi amministrativi.


