Prezzi RAM in aumento: la crisi di Hormuz minaccia il mercato tecnologico
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Prezzi RAM in aumento: la crisi di Hormuz minaccia il mercato tecnologico

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Le tensioni nello Stretto di Hormuz causano carenza di zolfo e rincari dei materiali, spingendo verso nuovi aumenti per le memorie RAM.

Le tensioni nello Stretto di Hormuz causano carenza di zolfo e rincari dei materiali, spingendo verso nuovi aumenti per le memorie RAM. Proprio qualche giorno fa, su queste pagine abbiamo parlato degli ennesimi rincari per i prezzi delle DDR5. Una nuova analisi pubblicata da The Elec e riportata da Tom’s Hardware, però si sofferma su un altro aspetto. Le attuali difficoltà logistiche nello Stretto di Hormuz infatti starebbero generando un effetto a cascata sui prezzi delle RAM, con impatti diretti sulla disponibilità e sul costo di alcune sostanze fondamentali per la produzione di memoria. Al centro della questione c’è l’acido fluoridico, utilizzato nei processi di incisione e pulizia durante la fabbricazione dei chip di memoria. Il costo sarebbe in aumento a causa del rincaro del fluoro di idrogeni anidro, componente essenziale per la sua produzione, che avrebbe registrato un incremento di circa il 40% da inizio 2026. Fino ad ora i produttori hanno assorbito questi aumenti senza trasferirli completamente sul mercato, ma la situazione sarebbe destinata a cambiare.