Ponte sullo Stretto: l'UE chiede la restituzione dei fondi, nuovi ritardi in vista
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Ponte sullo Stretto: l'UE chiede la restituzione dei fondi, nuovi ritardi in vista

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A causa dei ritardi sul Ponte sullo Stretto, la società dovrà restituire oltre 12 milioni di fondi UE; dubbi anche sui pedaggi e sostenibilità.

A causa dei ritardi sul Ponte sullo Stretto, la società dovrà restituire oltre 12 milioni di fondi UE; dubbi anche sui pedaggi e sostenibilità. Per anni l'attuale ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini ha presentato il Ponte sullo Stretto come l'opera destinata a cambiare il volto del Sud e in particolare della Sicilia. Ogni critica contro il Ponte è stata liquidata dal ministro come frutto di pregiudizi ideologici, mentre il governo continuava a promettere l'apertura dei cantieri in tempi sempre più ravvicinati. Tuttavia, a guardare i fatti, la realtà sembra essere andata contro ciascuna affermazione del Governo. L'ultima doccia fredda è arrivata qualche giorno fa. Nel bilancio 2025 della Società Stretto di Messina compare infatti una notizia che difficilmente può essere archiviata come una semplice polemica politica: oltre 12 milioni di euro ricevuti dall'Unione Europea per la progettazione dell'opera dovranno essere restituiti a causa dei ritardi accumulati nell'iter approvativo.