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Meta licenzia 8.000 persone nonostante i record: il vero costo della superintelligenza
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Meta licenzia 8.000 persone nonostante i record: il vero costo della superintelligenza
Redazione·1 min di lettura
“Meta annuncia 8.000 licenziamenti per investire sull'IA. Cresce il malcontento interno, nonostante i ricavi record della società.”
Meta annuncia 8.000 licenziamenti per investire sull'IA. Cresce il malcontento interno, nonostante i ricavi record della società.
Meta ha nuovamente annunciato un massiccio piano di esuberi. A casa migliaia di dipendenti, per far posto a nuovi investimenti sull'AI. E intanto, tra chi rimane, il malcontento è ormai alle stelle. Ma come, l'azienda registra ricavi stellari e lascia a casa i lavoratori?
Insomma, la trasformazione di Meta in un colosso interamente votato all'intelligenza artificiale sta avvenendo a caro prezzo, soprattutto per i suoi dipendenti. La società guidata da Mark Zuckerberg, proprietaria di Facebook, Instagram e WhatsApp, ha dato il via a un imponente piano di tagli che coinvolge 8.000 lavoratori, pari al 10% della forza lavoro complessiva di circa 78.000 persone. Ad annunciarlo era stata Meta stessa già ad aprile, fissando la data dei licenziamenti e comunicando contestualmente la riassegnazione di altri 7.000 dipendenti verso nuovi progetti legati all'IA. E' l'ennesimo licenziamento di massa.
I tagli sono partiti dal fuso orario di Singapore, dove le email di licenziamento sono arrivate alle quattro del mattino, per poi raggiungere progressivamente Regno Unito, Stati Uniti e le altre sedi. Un clima pesante ha accompagnato la giornata: molti uffici erano semivuoti, anche perché la responsabile delle risorse umane aveva invitato i dipendenti a lavorare da casa. Sui forum interni dell'azienda, centinaia di lavoratori hanno reagito con l'emoji dell'insalata, diventata un modo ironico per salutarsi tra colleghi e protestare contro il management.


