


La pista ciclabile della discordia. I commercianti: "Non la vogliamo"
Redazione·2 min di lettura
“Proteste contro il percorso per biciclette che si sta realizzando a Napoli Est con i soldi del Pnrr: "Un danno per il traffico e per gli affari"”
Proteste contro il percorso per biciclette che si sta realizzando a Napoli Est con i soldi del Pnrr: "Un danno per il traffico e per gli affari"
Cittadini e commercianti infuriati per la pista ciclabile in costruzione a Napoli Est. “Con la riduzione della carreggiata è aumentato il traffico e non c'è più spazio per parcheggiare” le parole del titolare di un negozio di via De Meis, nel quartiere Ponticelli. Le persone che vivono e lavorano in questa strada stanno costituendo un comitato per protestare contro il progetto del percorso per biciclette. Come si evince anche dalle interviste nel video che pubblichiamo, nel mirino delle proteste ci sono il Comune di Napoli e la sesta Municipalità.
Rimostranze sul progetto, che abbraccia anche i quartieri di Barra e San Giovanni, arrivano anche dalla stessa maggioranza che sostiene il sindaco Manfredi, sia a Palazzo San Giacomo che nel parlamentino locale. “Nessuno mette in dubbio che le piste ciclabili siano il futuro - afferma Generoso Olivieri, consigliere municipale di Napoli Libera - però non possono essere realizzate in tutte le strade. Via De Meis è una delle arterie principali della zona, è una strada commerciale molto trafficata. Già prima aveva una viabilità critica, ma con i lavori per la realizzazione del cordolo che delimita la pista i problemi sono aumentati. C'è più traffico, con ingorghi al mattino, all'uscita delle scuole e nel tardo pomeriggio. Residenti e commercianti sono esasperati”.
I cittadini sembrano combatti: “Non piace a nessuno - afferma un commerciante - Dove stanno facendo i lavori prima si poteva parcheggiare, adesso i nostri clienti dove si fermano? I nostri affari crolleranno”. “Io ho perso tutto - afferma il titolare di un panificio - Prima i miei clienti si fermavano, compravano il pane e andavano via. Adesso non trovano posto e tirano dritto”.


