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L'80% del codice di Anthropic ora è scritto da Claude, addio sviluppatori
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L'80% del codice di Anthropic ora è scritto da Claude, addio sviluppatori
Redazione·1 min di lettura
“Altro che non perdere il lavoro, l'IA ha già preso il posto di tanti developer e lo fa in maniera precisa e con quasi zero errori”
Altro che non perdere il lavoro, l'IA ha già preso il posto di tanti developer e lo fa in maniera precisa e con quasi zero errori
Sembrava una previsione audace. Oggi è realtà certificata dai numeri: a maggio 2026, oltre l'80% del codice integrato nel codebase di produzione di Anthropic non è stato scritto da ingegneri umani, ma dal suo stesso modello di intelligenza artificiale, Claude. Prima del lancio in anteprima di ricerca di Claude Code, nel febbraio 2025, quella percentuale era a singola cifra.
In poco più di un anno, l'azienda ha ribaltato completamente il paradigma dello sviluppo software interno. Da suggeritore a protagonista. Il cambiamento non è avvenuto tutto in una volta. I dati interni di Anthropic mostrano che le linee di codice integrate per ingegnere al giorno sono rimaste costanti per i primi quattro anni dell'azienda (2021–2024). Poi, nel 2025, la curva ha iniziato a salire — quando Claude ha smesso di limitarsi a suggerire frammenti di codice da copiare e incollare, e ha cominciato a eseguire codice in autonomia.
La pendenza si è fatta ancora più ripida nel 2026, quando i modelli hanno iniziato a operare in modo autonomo su archi temporali più lunghi. Il risultato: nel secondo trimestre 2026, l'ingegnere tipico integra 8 volte più codice al giorno rispetto al 2024. Non perché lavori di più, ma perché dirige e revisiona, invece di scrivere. Un esempio concreto, riportato nel paper "When AI Builds Itself" pubblicato da Anthropic: in un singolo intervento, Claude ha identificato e risolto oltre 800 bug, riducendo una classe di errori API di mille volte — un lavoro che un ingegnere umano avrebbe impiegato quattro anni a completare.


