Quando Boston fu travolta dalla melassa: 21 morti nel 1919
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Quando Boston fu travolta dalla melassa: 21 morti nel 1919

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Nel 1919, a Boston, la rottura di un serbatoio di melassa causò 21 morti e 150 feriti, portando a nuove leggi sulla sicurezza industriale.

Nel 1919, a Boston, la rottura di un serbatoio di melassa causò 21 morti e 150 feriti, portando a nuove leggi sulla sicurezza industriale. Il 15 gennaio 1919, nel quartiere North End di Boston, una massa scura e vischiosa invase le strade con una violenza che sembrava impossibile: non era acqua, non era fango, ma melassa. Un enorme serbatoio industriale della United States Industrial Alcohol esplose all’improvviso, liberando un’ondata capace di travolgere edifici, carri, automobili e persone. La piena raggiunse velocità fino a 55 km all'ora e, in alcuni punti, onde alte fino a 7 metri (uno tsunami di melassa). Alla fine, il bilancio fu drammatico: 21 morti e circa 150 feriti. Il disastro non arrivò dal nulla. Il serbatoio era stato costruito anni prima in fretta e con gravi negligenze, sotto la supervisione di Arthur P. Jell, un dirigente senza esperienza ingegneristica. Non furono consultati tecnici adeguati, non vennero eseguite ispezioni sui materiali e il serbatoio non fu nemmeno testato prima dell’uso. Quando arrivò una spedizione di melassa da Cuba, nella notte di Capodanno, fu riempito con 700.000 galloni e iniziò quasi subito a perdere dalle giunture.