Il mistero del Boeing 727 scomparso a Luanda nel 2003
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Il mistero del Boeing 727 scomparso a Luanda nel 2003

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Nel 2003 un Boeing 727 scomparve dall'aeroporto di Luanda senza autorizzazione. Il caso resta irrisolto dopo oltre vent'anni.

Nel 2003 un Boeing 727 scomparve dall'aeroporto di Luanda senza autorizzazione. Il caso resta irrisolto dopo oltre vent'anni. Il 25 maggio 2003, poco prima del tramonto, un Boeing 727-223 parcheggiato da oltre un anno all’aeroporto Quatro de Fevereiro di Luanda, in Angola, iniziò a muoversi senza una normale autorizzazione. Il velivolo, registrato come N844AA, era un ex aereo American Airlines costruito nel 1975 e trasformato in modo insolito: gran parte dei sedili era stata rimossa per installare serbatoi da 500 galloni destinati al trasporto di diesel. Doveva servire miniere di diamanti difficili da raggiungere via terra, ma il progetto era naufragato tra debiti, problemi di sicurezza e dispute sul controllo dell’aereo. A bordo, secondo molte ricostruzioni, c’era Ben Charles Padilla, meccanico, ingegnere di volo e pilota privato, arrivato in Angola per recuperare il jet per conto di una società della Florida. Padilla conosceva il 727, ma non era autorizzato a pilotarlo come comandante. Alcuni resoconti citano anche un possibile aiutante, John Mikel Mutantu, ma non esistono prove chiare che fosse qualificato a condurre un aereo del genere.