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Giorgio Parisi lancia l'allarme: senza regole per l'IA rischiamo il caos totale
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Giorgio Parisi lancia l'allarme: senza regole per l'IA rischiamo il caos totale
Redazione·1 min di lettura
“Il dibattito sull'IA cresce: esperti chiedono regole etiche e globali, attenti ai consumi energetici e ai rischi per la democrazia.”
Il dibattito sull'IA cresce: esperti chiedono regole etiche e globali, attenti ai consumi energetici e ai rischi per la democrazia.
Il tema dell’intelligenza artificiale è centrale e lo sarà anche nei prossimi mesi, soprattutto dopo l’attenzione che ha riservato Papa Leone XIV con l’enciclica “Magnifica Humanitas”, dedicata proprio all’IA.
Sulla questione è intervenuto anche il Premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi, il quale ha voluto ribadire ancora una volta come non debbano essere separati i piani etici, politici e scientifici che accompagnano il dibattito sull’intelligenza artificiale. Il suo paragone è esplicativo: “pensiamo alle automobili: se non avessimo adottato il codice della strada, la situazione sarebbe disastrosa. Fare lo stesso con l’IA è molto importante” è il monito lanciato dallo scienziato, lanciato nel corso del Festival dello Sviluppo Sostenibile promosso da ASvis, nel corso del quale si è soffermato anche sull’impatto energetico dell’intelligenza artificiale su cui ci sono pochi dati certi. Tuttavia, le stime dell’Agenzia Internazionale dell’Energia indicano che nel 2024 i data center hanno consumato circa 400 terawattora, pari a circa l’1,5% dell’elettricità gloale, un aspetto “non trascurabile” secondo Parisi.
È innegabile però che il nodo legato all’IA sia più umano, e a riguardo ha anche parlato alla governance globale: “se metti delle regole sull’intelligenza artificiale in Europa, basta una Vpn per andare in Giappone e passa per il Giappone”. Proprio per questo, secondo Parisi, serve una struttura internazionale e una base pubblica di conoscenza, magari un centro europeo dedicato al controllo e allo sviluppo dell’AI.


