Castel Volturno, Marrandino al ministro Piantedosi: "Il Cpr non è la risposta"
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Castel Volturno, Marrandino al ministro Piantedosi: "Il Cpr non è la risposta"

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Dopo l’incontro a Roma il sindaco chiede un intervento straordinario su servizi, urbanistica e sicurezza, respingendo l’ipotesi del centro per i rimpatri.

Il sindaco di Castel Volturno Pasquale Marrandino ha ribadito al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi la sua contrarietà all’ipotesi di un Centro di permanenza per i rimpatri sul territorio cittadino. Il confronto si è svolto a Roma, al termine di settimane segnate dal dibattito politico sulla possibile localizzazione della struttura. Al rientro nella sua città, Marrandino ha spiegato di aver portato al Viminale una lettura diversa delle priorità locali. Nella sua ricostruzione, Castel Volturno ha bisogno soprattutto di un intervento speciale su servizi sociali, urbanistica, dissesto e sicurezza, non di una scelta che rischierebbe di riportare la città dentro una narrazione legata solo all’emergenza migratoria. Il sindaco ha richiamato anche gli investimenti in corso, dall’università ai progetti sul porto, sostenendo che la fase attuale richiede misure capaci di accompagnare il rilancio e non nuovi elementi di pressione amministrativa e sociale. La questione resta aperta sul piano politico, ma dall’incontro con il ministro emerge una linea chiara del Comune: chiedere strumenti straordinari per governare le fragilità del territorio senza far coincidere il futuro di Castel Volturno con il solo tema dei rimpatri.