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Capri condannata per le barriere architettoniche: "Discriminazione verso le persone con disabilità"
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Capri condannata per le barriere architettoniche: "Discriminazione verso le persone con disabilità"
Redazione·2 min di lettura
“Nel corso del giudizio è stato accertato che i Giardini di Augusto sono stati resi accessibili anche alle persone con disabilità solo dopo il ricorso”
Nel corso del giudizio è stato accertato che i Giardini di Augusto sono stati resi accessibili anche alle persone con disabilità solo dopo il ricorso
Il Comune di Capri è stato condannato per condotta discriminatoria collettiva nei confronti delle persone con disabilità. A stabilirlo è stato il tribunale di Napoli, decima sezione civile, con la sentenza n. 8190/2026 resa pubblica lo scorso 18 maggio.La decisione riguarda la mancata adozione del Peba, il Piano di eliminazione delle barriere architettoniche, e il ritardo con cui il Comune ha realizzato gli interventi necessari per rendere accessibili i Giardini di Augusto. Il ricorso era stato promosso dall’associazione Luca Coscioni e da Christian Durso, persona con disabilità motoria che si sposta con l’ausilio della sedia a ruote.Secondo il tribunale, la mancata adozione e approvazione del Peba da parte del Comune rappresenta una condotta discriminatoria indiretta, attuata in forma collettiva nei confronti delle persone con disabilità.
Per i giudici, la mancata rilevazione e classificazione delle barriere architettoniche presenti sul territorio comunale, con la conseguente assenza di una programmazione degli interventi per la loro rimozione, comprime i diritti delle persone con disabilità all’inclusione, alla mobilità, all’accessibilità e alla fruizione degli edifici pubblici e degli spazi urbani.Una situazione che, in una città come Capri, può incidere anche su migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo. Nel corso del giudizio è stato accertato che i Giardini di Augusto sono stati resi accessibili anche alle persone con disabilità solo dopo il ricorso, nel febbraio 2025, attraverso l’installazione di due montascale. Proprio il ritardo con cui il Comune ha realizzato queste opere è stato ritenuto una discriminazione indiretta nei confronti di Christian Durso.
Il Comune di Capri dovrà risarcire Durso con 6mila euro per il danno da discriminazione. L’ente è stato inoltre condannato a cessare il comportamento discriminatorio attraverso l’adozione, entro 12 mesi, del Piano di eliminazione delle barriere architettoniche.


