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Capodrise ricorda Maria Perrella: il 5 giugno presentazione postuma del romanzo sul riscatto delle donne
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Capodrise ricorda Maria Perrella: il 5 giugno presentazione postuma del romanzo sul riscatto delle donne
Redazione·2 min di lettura
“Un appuntamento carico di significato umano e culturale quello in programma venerdì 5 giugno, alle 19, nell’aula consiliare di Capodrise, dove sarà presentato “Neorinascimento…”
Capodrise ricorda Maria Perrella: il 5 giugno presentazione postuma del romanzo sul riscatto delle donne
Un appuntamento carico di significato umano e culturale quello in programma venerdì 5 giugno, alle 19, nell’aula consiliare di Capodrise, dove sarà presentato “Neorinascimento del corpo femminile”, ultimo romanzo della scrittrice e poetessa Maria Perrella.
L’evento, patrocinato dal Comune di Capodrise, rappresenta la realizzazione di un desiderio coltivato da Perrella oltre un anno fa. La presentazione del libro era stata, infatti, pensata e voluta dall’autrice, ma il peggioramento delle sue condizioni di salute l’aveva costretta a rinviarla. Dopo la sua scomparsa, avvenuta lo scorso marzo all’età di 68 anni, la famiglia ha deciso di trasformare quel progetto in un momento di incontro e memoria dedicato alla persona, all’opera e al percorso letterario. Interverranno Giorgio Agnisola, critico d’arte e scrittore; Tiziana D’Errico, dirigente scolastica del Liceo “Federico Quercia” di Marcianise; Enza Abussi, docente dell’Istituto comprensivo “Giovanni XXIII” di Recale; Caterina Vesta, giornalista e docente dell’Istituto superiore “Giovan Battista Novelli” di Marcianise; Andrea Raguzzino della casa editrice Jack Edizioni. A moderare il confronto sarà il giornalista Claudio Lombardi.
Con “Neorinascimento del corpo femminile”, Maria Perrella conduce il lettore a Muzzenne, un immaginario paese della provincia di Caserta che diventa specchio grottesco e iperrealista di dinamiche sociali e ambientali profondamente radicate nel territorio. Al centro della narrazione vi è il dramma dell’interramento dei rifiuti tossici e delle conseguenze devastanti sull’ambiente e sulla salute collettiva. Tuttavia, la scrittrice sceglie una prospettiva originale, intrisa di ironia e di una sensibilità poetica che trasforma la denuncia in potente allegoria. Nel romanzo, la contaminazione non genera soltanto malattie invisibili, ma provoca una paradossale mutazione fisica negli abitanti. Di fronte a questo fenomeno, istituzioni e comunità reagiscono concentrando la propria attenzione sul corpo femminile, osservato e giudicato attraverso una lente segnata da stereotipi e pregiudizi. Il “neorinascimento” evocato nel titolo assume così il valore di una rinascita individuale e collettiva, in cui la sofferenza si trasforma in consapevolezza e forza.


