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Quinta puntata per il festival-laboratorio "Ama, conosci, parla" con Marco Palasciano
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Quinta puntata per il festival-laboratorio "Ama, conosci, parla" con Marco Palasciano
Redazione·1 min di lettura
“Domenica 31 maggio si terrà la quinta puntata, come sempre ad ingresso gratuito, del XVIII festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, gioco e umana armonia…”
Quinta puntata per il festival-laboratorio "Ama, conosci, parla" con Marco Palasciano
Domenica 31 maggio si terrà la quinta puntata, come sempre ad ingresso gratuito, del XVIII festival-laboratorio palascianiano di scienza, filosofia, poesia, gioco e umana armonia dal titolo “Ama, conosci, parla. Un percorso ‘caleidoscosmico’ con Marco Palasciano tra racconti meravigliosi, educazione filosofica e giochi teatrali”.
Appuntamento alle ore 18:30 nella chiesa di San Salvatore a Corte, grazie alla collaborazione di Capua Sacra. Qui - in occasione del 58esimo compleanno dello scolarca - l'Accademia testerà un'inedita formula. Ci saranno sette buste, il pubblico ne sceglierà una a caso, e solo allora si saprà quale lezione-spettacolo debba andare in scena. Queste le opzioni in gioco: “L'abbecedario dell'umano spirito. Viaggio di nozze mistiche dalla A di Abisso alla Z di Zenit”, “Bestia ignorante, pericolo costante. Come l'antiscientificità sta rovinando l'umanità”, “I peggiori filosofi del mondo. Mainlander, Michelstaedter e chi li ha spinti a buttarsi nel secchio”, “Filosofia dell'amore. Dalla morte di Liù alla teleologia della vita”, “Capitano Nemo propheta in patria. L'indifferenza del capuano medio di fronte ai doni divini dell'ingegno umano”, “Gibus schiacciato. Concilium cadavericum contra Matilde Serao in vendetta di Oscar Wilde, genio immortale”, “Prove tecniche di opus magnum. Dialogo tra Palasciano e una intelligenza artificiale sul suo sogno di un'enciclopedia totale”.
In ogni caso la puntata includerà, tra la prima e la seconda parte della lezione frontale, una sessione di laboratorio teatrale, dove si improvviserà su due temi opposti: il “Mi hai colpito” di un tragico fatto di cronaca consumatosi a Napoli l'aprile scorso, e il “Mi hai sorriso” dell'atto I della “Turandot” di Puccini.


