Qualità della vita: Caserta sul fondo per i servizi ai bambini. Va meglio a giovani e anziani
Economia

Qualità della vita: Caserta sul fondo per i servizi ai bambini. Va meglio a giovani e anziani

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Posti negli asili nido e lo spazio di verde attrezzato penalizzano Terra di Lavoro. Preoccupano gli indicatori su disoccupazione under 35 e speranza di vita

Posti negli asili nido e lo spazio di verde attrezzato penalizzano Terra di Lavoro. Preoccupano gli indicatori su disoccupazione under 35 e speranza di vita Caserta naviga a vista nella classifica sulla qualità di vita, suddivisa per fasce d’età, pubblicata da Il Sole24Ore e presentata in anteprima al festival dell’Economia di Trento.Quest’anno sono 60 gli indicatori (20 per fascia di età, nel 2025 erano 15) che contribuiscono ad arricchire il racconto geografico sulle condizioni di vita di bambini, giovani e anziani. Partiamo dai bambini (0-14 anni). La provincia di Caserta è al 102° posto su 107, con un punteggio di 299. A pesare nelle graduatorie l’indicatore dei parenti su cui contare: l’83,5% a fronte di una media nazionale dell’87,4%. La provincia di Caserta va malissimo (ultima posizione) anche per i posti negli asili nido: appena 12,2 ogni 100 bambini da 0 a 2 anni a fronte di una media nazionale di 33,6. Ultimo posto anche per i servizi comunali per l’infanzia a cui accede appena l’1,1% dei bambini rispetto al 17,4% nazionale. Caserta si piazza al 100° posto anche per il verde pubblico attrezzato nel capoluogo: con 4,5 metri quadrati per bambino rispetto al 37,1 di media. Tra gli altri parametri presi in considerazione, poi, c’è il peso economico a carico delle famiglie. In provincia la mensa scolastica pesa sul reddito familiare per il 5,1% rispetto al 3,7% di media nazionale. Male anche le competenze in italiano e matematica per gli alunni di terza media che vedono la provincia di Caserta rispettivamente al 90° e al 92° posto.