Pronto soccorso Policlinici finanziati e mai aperti. La Vanvitelli: "Mancano i medici"
Economia

Pronto soccorso Policlinici finanziati e mai aperti. La Vanvitelli: "Mancano i medici"

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Il rettore e il direttore generale dell'Azienda ospedaliera universitaria spiegano, dal loro punto di vista, perché la struttura non è entrata finora nella rete d'emergenza

Il rettore e il direttore generale dell'Azienda ospedaliera universitaria spiegano, dal loro punto di vista, perché la struttura non è entrata finora nella rete d'emergenza Ci vorrà ancora tempo perché possano aprire i pronto soccorso dei Policlinici universitari di Napoli. Un tempo indefinito a sentire le parole del rettore dell'Università Vanvitelli Giovanni Francesco Nicoletti e di Mario Iervolino, direttore generale dell'Azienda ospedaliera universitaria collegata all'ateneo. “L'Università vuole dare questo servizio e abbiamo fatto la nostra parte, ma ci serve il personale e solo la Regione può darcelo” le parole di Nicoletti. Solo pochi giorni fa, il governatore Roberto Fico, in occasione del giuramento di Ippocrate per 700 nuovi medici, era stato molto vago sulla possibilità dell'ingresso dei due ospedali, quello della Federico II e quello della Vanvitelli, nella rete di emergenza: “Ci stiamo lavorando in maniera netta” le uniche parole del presidente il quale ha fatto intendere che nel nuovo piano ospedaliero potrebbero esserci novità. Napoli è l'unica città italiana in cui i policlinici non hanno un pronto soccorso ad accesso diretto. Un danno non solo per l'utenza che da anni si divide in due sole strutture di emergenza (Cardarelli e Ospedale del mare), ma anche per i tanti specializzandi in medicina che non hanno un luogo in cui svolgere il periodo di formazione sul campo. Eppure, negli anni sono stati fatti diversi passi. Sono state, per esempio, firmate le convenzioni con la Regione e sono stati anche finanziati i lavori per nuovi locali e macchinari. “Abbiamo investito affinché si possa arrivare a questo risultato - afferma il rettore - Ma senza il personale specializzato siamo disarmati. Speriamo che con l'a nuova amministrazione regionale qualcosa si sblocchi. Non credo, però, sia colpa di De Luca, ci sono stati eventi avversi”.