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Operaio travolto e ucciso in autostrada, Cgil: "Non è più accettabile continuare a morire mentre si lavora"
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Operaio travolto e ucciso in autostrada, Cgil: "Non è più accettabile continuare a morire mentre si lavora"
Redazione·1 min di lettura
“L'incidente sulla A1 al km 722. Identificata la vittima: Michele Amelia, 42enne della frazione di Migliano, Lauro”
L'incidente sulla A1 al km 722. Identificata la vittima: Michele Amelia, 42enne della frazione di Migliano, Lauro
“L’ennesima morte sul lavoro avvenuta questa mattina sull’A1, nei pressi del casello di Santa Maria Capua Vetere, dove ha perso la vita un lavoratore impegnato nelle attività di manutenzione e sicurezza stradale, impone ancora una volta una denuncia forte e non più rinviabile”, sottolineano Cgil Caserta e Filt Cgil inmerito alla morte di Michele Amelia, 42enne della frazione di Migliano Lauro, dipendente della società Geastrade che lavorava per conto di Autostrade per l'Italia e si occupava del montaggio della segnaletica stradale e dello sfalcio e manutenzione del verde in autostrada.
“Restiamo in attesa che venga fatta piena luce sulla vicenda e che siano accertate eventuali responsabilità, ma ribadiamo che non è più accettabile continuare a morire mentre si lavora. Siamo di fronte ad una vera emergenza sociale che attraversa in particolare i settori della viabilità, dei trasporti, della logistica e degli appalti, dove troppo spesso precarietà, frammentazione delle responsabilità, ritmi pesanti e compressione dei costi finiscono per scaricarsi sulla sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori”, affermano i sindacati.
“Chi opera sulle strade e nelle autostrade lavora quotidianamente in condizioni ad alto rischio e servono immediatamente più controlli, investimenti sulla prevenzione, formazione continua, dispositivi adeguati e un sistema degli appalti che garantisca diritti, sicurezza e piena responsabilità delle aziende. Da tempo la CGIL e la FILT CGIL denunciano l’insufficienza delle misure messe in campo: la sicurezza non può essere subordinata alla produttività o al massimo ribasso. In una provincia come Caserta, dove i temi del lavoro, della legalità, della salute e della dignità delle persone si intrecciano quotidianamente, chiediamo interventi concreti e immediati. Non si può continuare ad assistere impotenti ad una strage senza fine”, concludono.


