Maltratta la moglie per 37 anni, 59enne spedito a casa. Il giudice: "E' pentito"
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Maltratta la moglie per 37 anni, 59enne spedito a casa. Il giudice: "E' pentito"

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Dopo la condanna 'soft' la decisione del magistrato di sostituzione della misura cautelare della custodia in carcere con gli arresti domiciliari

Dopo la condanna 'soft' la decisione del magistrato di sostituzione della misura cautelare della custodia in carcere con gli arresti domiciliari Arresti domiciliari per D.C., 59enne sammaritano condannato per maltrattamenti nei confronti dell’ex moglie, 54enne di San Prisco. Dopo la condanna soft ad un anno e otto mesi di reclusione, il giudice monocratico Anna Sofia Sellitto del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, ha accolto l’istanza di sostituzione della misura cautelare della custodia in carcere con quella degli arresti domiciliari, avanzata dal legale del 59enne, l’avvocato Francesca Luongo. Il giudice ha tenuto conto del comportamento tenuto dall’imputato nelcorso del rito abbreviato dove ha mostrato pentimento manifestando una forma di resipiscenza. Il giuddice quindi ha ritenuto che “tale atteggiamento deve essre interpretato quale manifestazione di volontà dell’imputato di recedere dagli atti persecutori posti sinora in essere nei confronti dell’ex moglie”. Secondo quanto accertato dal sostituto perocuratore Nicola Camerlingo che nella sua requisitoria ha chiesto 3 anni di reclusione, il 59enne assistito avrebbe iniziato a maltrattare l'ex dal 1987 fino al suo arresto nell'aprile scorso, a cui era legato fino all'agosto 2025 da un rapporto di coniugo. Con cadenza settimanale e di solito durante i litigi, l'avrebbe schiaffeggiata, strattonata, le avrebbe lanciato un coltello da cucina addosso mentre erano a tavola colpendola ad unbraccio. In altre occasioni le avrebbe lanciato contro unbichiere di vetro che l'avrebbe presa all'altezza dell'orecchio sinistro ferendola. Le avrebbe lanciato contro una scarpa che centrandola le avrebbe lussato un dito. Nonostante la donna l'avrebbe lasciato e intrapreso una nuova relazione, il 59enne avrebbe continuato a perseguitarla. In una occasione avrebbe inseguito la sua ex e il nuovo compagno a bordo di un'auto non riuscendo poi a raggiungerli. Il giorno dell'arresto (21 aprile 2026) avrebbe seguito l'ex dal parrucchiere fino a quando la donna era riuscita ad imboccare il cancello della caserma dei carabinieri. Anche lì cercò di aggredirla.