Casalba, la statua di San Pio trasferita alla Curia per verifiche sulla lacrima
Cultura

Casalba, la statua di San Pio trasferita alla Curia per verifiche sulla lacrima

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Il simulacro è stato portato nell'Arcidiocesi di Capua per esami e test. Il sindaco invita la comunità ad attendere con rispetto e prudenza.

La statua di San Pio al centro dell'attenzione della comunità di Casalba, frazione di Macerata Campania, è stata trasferita all'Arcidiocesi di Capua per essere sottoposta a verifiche. Il caso riguarda la comparsa di una macchia a forma di lacrima sul volto del simulacro, una circostanza che ha suscitato forte partecipazione tra i fedeli ma che, sul piano istituzionale e religioso, viene affrontata con cautela. L'episodio risale a circa un mese fa, anche se la notizia si è diffusa più ampiamente solo negli ultimi giorni. La statua si trovava all'esterno della chiesa della Madonna delle Grazie, nella piazzetta adiacente, ed è stata prima spostata all'interno della parrocchia e poi trasferita a Capua. Qui saranno eseguiti test ed esami per accertare l'origine della macchia. Il parroco don Girolamo Capuano, dopo la segnalazione, avrebbe tentato di rimuoverla pensando a un segno legato all'esposizione alle intemperie, senza però riuscirci. Sono state controllate anche le immagini di alcune telecamere presenti nella zona, ma non sarebbero emersi elementi anomali. Il passaggio agli uffici dell'Arcidiocesi, in casi come questo, segna il momento in cui la vicenda viene sottratta alle interpretazioni immediate e riportata entro una procedura di verifica. È un passaggio rilevante soprattutto perché attorno all'episodio si sono già affacciate letture di carattere straordinario, che però al momento non trovano alcun riscontro ufficiale. Il sindaco Giovanni Battista Di Matteo ha scelto una linea di prudenza. Le sue parole insistono su due punti: il rispetto per la sensibilità della comunità e l'attesa degli accertamenti disposti dalla Curia. È un equilibrio non semplice, perché da una parte c'è la partecipazione emotiva di molti fedeli, dall'altra la necessità di non anticipare conclusioni. Nei prossimi giorni gli esami dovrebbero chiarire se la macchia sia riconducibile a cause materiali. Fino ad allora, il dato giornalisticamente più solido resta questo: il caso è stato preso in carico dall'autorità ecclesiastica competente e la comunità locale resta in attesa di un esito formale.