

Economia
Beni confiscati, i commercialisti di Napoli Nord puntano su formazione e rilancio dei territori
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Beni confiscati, i commercialisti di Napoli Nord puntano su formazione e rilancio dei territori
Redazione·1 min di lettura
“Al forum dell’Ordine focus sulla gestione dei patrimoni sequestrati, sul ruolo tecnico dei professionisti e sul coordinamento con magistratura e Agenzia nazionale.”
La gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata è stata al centro del forum promosso dall’Ordine dei dottori commercialisti di Napoli Nord. Il confronto ha riunito magistrati, rappresentanti dell’Ordine e vertici nazionali della categoria, con l’obiettivo di ragionare su destinazione, tutela e continuità amministrativa dei patrimoni sottratti ai clan.
In apertura dei lavori il presidente Francesco Corbello ha indicato quei beni come una possibile leva di sviluppo per i territori, a patto che non restino inutilizzati o dispersi. L’accento è stato posto sul contributo tecnico che i commercialisti possono offrire nella gestione amministrativa e contabile, ma anche sulla necessità di percorsi formativi specifici per affrontare procedure complesse.
Nel dibattito è tornato più volte il tema della collaborazione tra uffici giudiziari, investigatori, professionisti e Agenzia nazionale dei beni confiscati. Il procuratore capo di Napoli Nord Domenico Airoma ha richiamato il valore di analisi economiche rigorose nelle indagini patrimoniali, mentre gli altri interventi hanno insistito sul legame tra competenze specialistiche, legalità e possibilità di rilancio economico delle aziende sequestrate.
Il quadro emerso è quello di una materia che non riguarda solo la repressione dell’illegalità, ma anche la capacità delle istituzioni di trasformare beni sottratti ai circuiti criminali in risorse utili alle comunità locali.


